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Immagine Alessandra Casu
Il disegno parlante ovvero la cura del segno grafico come mezzo di espressione 8 - 30 Aprile 2016
di Alessandra Casu - martedì, 12 aprile 2016, 12:11
 

Mostra dei disegni tratti da due libri editi da Gangemi di Vinicio Bonometto

Alfabeti del disegno, 2013
Abbecedario della rappresentazione, 2015 


Alghero, ass. Caitta, via del Teatro 08 - 30 Aprile 2016
a cura di Alessio Langella


Il disegno ha delle potenzialità infinite, può descrivere infatti, al pari degli alfabeti, qualsiasi cosa e per questo è definito come un linguaggio. Questa narrazione linguistica avverrà secondo qualità e complessità variabili. Ad esempio nella combinazione delle lettere dell’alfabeto latino si costruiscono le parole che poi tra loro formano frasi di senso compiuto. La scrittura cinese è invece basata su caratteri/ideogrammi. I quali sono molto più vicini al disegno di quanto lo possa essere l’alfabeto. Tuttavia la corrispondenza tra gli attuali caratteri e i pittogrammi originali, da cui in parte provengono, non è così chiara per via della stilizzazione continua succedutasi nel corso degli anni. Quindi solo nel disegno viene mantenuta intatta la capacità pittografica, ad ogni segno grafico corrisponde la cosa vista e non la cosa udita. Nel momento in cui il significato viene acquisito come concetto, gli stessi pittogrammi possono essere letti anche come ideogrammi, aprendo le possibilità linguistiche del disegno stesso. Le componenti elementari del disegno “euclidianamente” parlando sono il punto, la linea retta e il piano. La combinazione e la ripetizione di questi elementi fondamentali genera lo spazio-mondo della nostra azione disegnata, come nel romanzo Flatlandia. Il disegno insieme alle altre arti – più prossime come pittura, scultura e fotografia, meno vicine come cinema, teatro, musica e letteratura, o categorie come il disegno d'architettura - hanno in comune sempre l’espressione del proprio tempo, della decade o del secolo in cui sono state generate, nonché del contesto in cui sono state esperite. Negli ultimi anni molto è cambiato e le arti si sono intrecciate sempre più.